LA STORIA DI ANFFAS

Il 28 marzo del 1958 a Roma 11 genitori si presentano davanti ad un notaio per costituire un’associazione “destinata a promuovere, sollecitare, attuare provvidenze assistenziali, educative, ricreative, scolastiche e di qualsiasi altro genere, a favore di fanciulli e minorenni di ambo i sessi, comunque minorati psichici, meno dotati, anormali nel carattere”. I genitori decidono di assumere la denominazione di “Associazione Nazionale di Famiglie di Fanciulli Minorati Psichici” senza alcun acronimo. L’originaria denominazione ha subito nel tempo una serie di modifiche. Il primo acronimo compare nel 1962 “A.N.F.F.S.” che sta per “Associazione Nazionale Famiglie Fanciulli Subnormali”. Nel 1963 si registra una ulteriore modifica nell’acronimo che assume la dizione di “A.N.F.Fa.S.” mantenendo la stessa denominazione. Nel 1967 sia l’acronimo sia la definizione subiscono la prima sostanziale modifica: si aggiunge il termine “Adulti” segno che le famiglie che via via si sono associate vedono crescere i loro figli con la disabilità. La nuova denominazione diviene “Associazione nazionale Famiglie Fanciulli Adulti Subnormali” e l’acronimo diviene “A.N.F.F.A.S.”. Oggi, la denominazione è Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettive e/o Relazionali” e l’Acronimo A.N.F.F.A.S. ha perso il suo significato divenendo ANFFAS senza più alcun riferimento alla originaria definizione ma mantenendo lo storico valore identificativo. 

La prima presidente della neonata Associazione è la signora Ueberschlag Maria Luisa Menegotto. Nel maggio del 1958 si tiene la prima Assemblea con i soci che sono già diventati ben 130. La signora Menegotto ha scelto di lottare, insieme ad altri genitori, contro quella società allora fortemente connotata da pregiudizi verso le persone con disabilità e loro familiari. Persone viste come qualcosa di cui le famiglie stesse dovessero “vergognarsi” o “frutto di colpa e castigo divino” e quindi da tenere nascoste in casa o segregate in luoghi terribili. Una società restia ai cambiamenti come quelli che queste coraggiose e lungimiranti famiglie, che avevano scelto di mettersi insieme costituendo la prima associazione italiana di famiglie di persone con disabilità, tentavano di veicolare. Difficoltà queste, ancor oggi in parte presenti che, però, non hanno mai portato Anffas a perdere la volontà di andare avanti senza mai scoraggiarsi. A distanza di un anno l’Associazione ANFFAS cambia sede, arrivano tante lettere da tutte le parti d’Italia nelle quali le persone scrivono di problemi che si vengono a creare in seno alla famiglia dallo stato di “anormalità o subnormalità” di un figlio, chiedendo consiglio sul modo di risolverli. Nascono così le prime sezioni periferiche (Firenze, Torino, Genova, Catania, Napoli, Milano, Lecce e Lecco).  Negli anni successivi l’Associazione crescerà ad un ritmo costante e si diffonderà capillarmente sull’intero territorio nazionale con proprie sezioni territoriali. Oggi Anffas è la più grande Associazione italiana di famiglie di persone con disabilità e disturbi del neurosviluppo con una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale grazie a 169 associazioni locali e 47 enti a marchio volti a garantire la cura, l’assistenza, la tutela di oltre 30.000 persone con disabilità intellettive.

ANFFAS MESSINA ONLUS

Il 7 marzo 1965 nasce a Messina la sezione provinciale Anffas dei “Fanciulli Subnormali”, grazie ad un piccolo gruppo di genitori di persone con disabilità che si riuniscono in via Centonze n. 11 nella sede dell’UDACI (Unione Donne Italiane) allo scopo di dare opportunità educative e assistenziali ai propri figli. Il Consiglio Direttivo della sezione provinciale prende atto della circolare di Anffas Nazionale nella quale si evidenzia la percentuale di persone con disabilità che, in quegli anni, rappresenta il 10% della popolazione italiana.   Negli anni successivi la sezione Anffas di Messina inizia a collaborare con il Comune per avere una sede più spaziosa e stabile, con la Prefettura per garantire un’assistenza per i “fanciulli subnormali” anche nei mesi estivi attraverso l’organizzazione di una colonia. I componenti del Consiglio Direttivo, tutti genitori dei “fanciulli subnormali”, da una prima rilevazione dei bisogni stabilisce che i fanciulli e gli adulti necessitano di: locali idonei, servizio trasporto con pulmino, laboratori attrezzati e personale formato adeguatamente, nonché assistenza medica per dare continuità educativa e assistenziale alle persone con disabilità. Così, ogni componente del Consiglio Direttivo si attiva per trovare risorse umane e materiali sul territorio che possano fornire sostegni ai bisogni rilevati. Nel 1992 il “Laboratorio” così denominato per le attività che vi si svolgevano, si trasferisce in una sede più idonea sita in Viale Giostra Alto, Ritiro, nei locali dell’ex Ospedale di Isolamento, concessi in comodato d’uso dal Comune. I locali vennero ristrutturati dal Comune di Messina. Le attività svolte presso il “Laboratorio”, erano attività scolastiche, realizzate grazie alla collaborazione con i Conservatori Riuniti, attività occupazionali. Tra il 1995 e il 1996 vennero organizzati i primi Corsi di formazione di Florovivaismo e Legatoria per addestramento al lavoro, finanziati dalla CEE. A seguito di questi corsi vennero attivati i laboratori occupazionali di florovivaismo e legatoria. Nel 1999 la sezione di Messina si iscrive all’Albo Regionale della Sanità. Il 4 febbraio 2002 la sezione di Messina diviene come Associazione ANFFAS – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale – con atto notarile n. rep. 159972 reg.to il 06 febbraio 2002.  In data 2 marzo 2002 viene ammessa alla rete di Anffas Onlus Nazionale quale socia. In data 15 marzo 2003 ottiene l’iscrizione all’Anagrafe delle ONLUS (Prot. n. 2008/27103 del 28/03/2008) Settore 01- Assistenza Sociale e Socio Sanitaria. L’Associazione ha una struttura democratica senza fini di lucro ed è un organismo giuridicamente e amministrativamente autonomo con marchio Anffas. A seguito dell’iscrizione all’Albo Regionale della Sanità avvenuta nel 1999 l’Associazione ottiene la “Convenzione per prestazioni riabilitative in regime di seminternato, a favore di soggetti di ambo i sessi affetti da deficit mentali” (delib. N. 3878) il 4 novembre 2003.  La Convenzione decreta il riconoscimento del Centro di Riabilitazione gestito dall’Associazione Anffas Messina Onlus come servizio socio-sanitario. Il 13 giugno 2013 l’Associazione Anffas Onlus Messina viene iscritta al n. 202 del registro delle Persone Giuridiche Private della Regione Siciliana. Il 20 aprile 2021 viene apportata una ulteriore modifica allo Statuto, conforme alle disposizioni della normativa di cui al D.L. 117/2017 e successive modifiche ed integrazioni, riguardante gli Enti del Terzo Settore, al fine dell’iscrizione dell’Associazione nel costituendo Registro Unico Nazionale del Terso Settore (RUNTS). In conseguenza di ciò l’Associazione inserisce l’acronimo “ETS” o la locuzione “Ente del Terzo Settore” pertanto, si rende necessario anche l’aggiornamento della denominazione dell’Associazione in: “ANFFAS MESSINA – Associazione locale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettiva e Disturbi del Neurosviluppo”. Oggi Anffas Messina è un’Associazione che conta 44 soci ed è impegnata nella gestisce del Centro di Riabilitazione Convenzionato con l’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Messina.

Le finalità che la l’Associazione persegue sono civiche solidaristiche e di utilità sociale, in conformità a quanto previsto dal decreto legislativo 3 luglio 2017 n. 117, con particolare riguardo in favore alle persone svantaggiate, nonché di persone in condizioni di fragilità, prioritariamente con disabilità intellettiva e con disturbi del neuro sviluppo, anche derivante da malattie rare e delle famiglie associate e non.

In particolare:

  • Eroga prestazioni sanitarie e assistenza sociale finalizzata all’inserimento delle persone con disabilità nel mercato del lavoro
  • Promuove tirocini formativi di orientamento e tirocini pratico-valutativi universitari e post-universitari
  • Promozione dei diritti umani, civili, sociali e politici nonché delle pari opportunità
  • Promozione della cultura della non violenza e della legalità
  • Riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o beni confiscati alla criminalità organizzata
  • Promuove e partecipa ad iniziative anche in ambito legislativo, amministrativo e giudiziario a tutela delle persone con disabilità e dei loro familiari
  • Promuove e sollecita la ricerca, la prevenzione, la cura, l’abilitazione e la riabilitazione delle persone con disabilità intellettiva e del neuro sviluppo
  • Promuove l’inclusione sociale nel proprio contesto sociale, l’inclusione scolastica la qualificazione professionale attraverso la progettazione individuale
  • Promuove, costituisce, gestisce ed amministra strutture e servizi abilitativi, riabilitativi, sanitari, socio-sanitari, socio-assistenziali, educativi, formativi, sportivi e ludico-motori
  • Promuove, costituisce, amministra organismi editoriali e mediatici per la pubblicazione e diffusione di informazioni che trattano temi afferenti la disabilità
  • Assume in ogni sede, la rappresentanza e la tutela dei diritti umani, sociali e civili delle persone con disabilità in quanto cittadini, pur nel rispetto della loro autodeterminazione.

Il Centro fornisce prestazioni sanitarie attraverso molteplici attività:

  • Laboratori di terapia occupazionale
  • Trattamenti di coordinazione ideomotoria
  • Trattamenti fisioterapici
  • Trattamenti di Comunicazione aumentativa alternativa
  • Attività medica e paramedica
  • Attività di psicodiagnostica e sostegno psicologico
  • Attività di servizio sociale

Inoltre, presso il Centro si svolgono attività riabilitative quali:

  • Ippoterapia e interventi assistiti con gli animali
  • Laboratorio di danza movimento terapia (DMT)
  • Laboratorio di teatro
  • Laboratorio di ritmo e body percussion
  • Palestra riabilitativa

La storia di Anffas e di Anffas Messina è la storia di tantissime persone che hanno lottato per il cambiamento radicale nella società, contribuendo così al miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità e dei loro genitori e familiari, riuscendo ad incidere e spesso influenzare e determinare l’evoluzione politica e socio-culturale nel nostro Paese.